BACHATA

La bachata è un genere musicale latino-americano originario della Repubblica Dominicana che ha dato origine al relativo ballo di coppia.

Tra i generi caraibici è uno dei pochi in cui l’influenza dei ritmi africani è meno evidente, difatti la musica presenta un suono dolce e melodico. I testi delle canzoni trattano sempre il tema dell’amore in tutte le sue sfumature, a volte in termini idilliaci e a volte in termini drammatici.
Origini
Alle sue origini, intorno agli anni Trenta del secolo scorso, era diffusa solamente nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana. I testi delle canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale. Questo ha fatto si che la bachata venisse definita come “música de amargue” (“musica da amarezza” in spagnolo) proprio per via della tristezza dei temi trattati.

La borghesia disprezzava questo genere musicale, non solo perché espressione delle classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come oscene e volgari. La bachata delle origini, infatti, non presentava molte figure come nell’interpretazione moderna; era un ballo in cui l’uomo e la donna, per tutta la durata del brano, restavano abbracciati dondolandosi ed effettuando un provocatorio movimento d’anca sul quarto battito musicale.

Per circa mezzo secolo il genere rimase confinato nella classe sociale più bassa della Repubblica Dominicana: veniva ballato nelle campagne, nei quartieri poveri e in locali malfamati frequentati da prostitute.
Evoluzione
A partire dagli anni Ottanta, la bachata subì un processo di rivalutazione grazie ai mezzi di comunicazione e agli sforzi di molti compositori.

Il primo compositore a rilanciare questo genere fu Luis Segura, che nel 1982 ebbe un gran successo con la canzone Pena por ti, grazie alla quale la bachata cominciò ad esordire sulle prime stazioni radiofoniche e a diffondersi in tutte le classi sociali, anche quelle più alte che fino ad allora si erano mostrate riluttanti.

Il contributo maggiore alla sua diffusione popolare venne dato da Radio Guarachita, un’emittente che trasmetteva quasi esclusivamente canzoni di questo genere.

Nel frattempo nacquero diversi compositori di ottimo livello, i quali, introducendo strumenti musicali tecnologicamente più avanzati, diedero vita ad una bachata più moderna, denominata neobachata, che si preparava alla sua ascesa internazionale. Tra i compositori più importanti che hanno dato il via a questo processo c’è sicuramente Juan Luis Guerra, che nel 1990, grazie all’enorme successo dell’album Bachata rosa, portò finalmente la bachata al di fuori dei confini dominicani.

In Italia, la bachata ha riscosso un notevole successo a partire dalla fine degli anni Novanta. Ma il contributo maggiore alla sua diffusione è stato dato dalla canzone Obsesión del gruppo Aventura.

Tuttora questo genere e il relativo ballo sono sempre più diffusi e, insieme alla salsa e al merengue, hanno dato vita a corsi, stage e serate dedicate.
Caratteristiche musicali
La musica viene suonata in 4/4. La caratteristica peculiare della bachata è l’uso della chitarra (elettrica o acustica) amplificata, il cui suono è pizzicato con riverbero. L’uso di arpeggi per gli accordi sta alla base di gran parte delle melodie.

La bachata ha anche dato origine in tempi recenti a generi “fusion” come il sensuale bachatango, un genere che mescola il ritmo della bachata con gli strumenti del tango e il bachatón, che si mescola con il genere reggaetón.
Interpretazioni del ballo
Attualmente esistono due scuole di pensiero sull’interpretazione moderna di questo ballo:

la prima, prettamente dominicana, prevede una danza più fedele alle origini, con pochissime figure e un movimento quasi sempre sul posto;
la seconda, tipicamente europea, prevede una danza ricca di figure, spesso importate dalla salsa o dal merengue, che rende il ballo molto coreografico e più fruibile dal punto di vista commerciale.

BACHATA

La bachata è un genere musicale latino-americano originario della Repubblica Dominicana che ha dato origine al relativo ballo di coppia.
Tra i generi caraibici è uno dei pochi in cui l’influenza dei ritmi africani è meno evidente, difatti la musica presenta un suono dolce e melodico. I testi delle canzoni trattano sempre il tema dell’amore in tutte le sue sfumature, a volte in termini idilliaci e a volte in termini drammatici.
Origini
Alle sue origini, intorno agli anni 40 del secolo scorso, era diffusa solamente nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana. I testi delle canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale. Questo ha fatto si che la bachata venisse definita come “música de amargue” (“musica da amarezza” in spagnolo) proprio per via della tristezza dei temi trattati.
La borghesia disprezzava questo genere musicale, non solo perché espressione delle classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come oscene e volgari. La bachata delle origini, infatti, non presentava molte figure come nell’interpretazione moderna; era un ballo in cui l’uomo e la donna, per tutta la durata del brano, restavano abbracciati dondolandosi ed effettuando un provocatorio movimento d’anca sul quarto battito musicale.
Per circa 40 anni, il genere rimase confinato nella classe sociale più bassa della Repubblica Dominicana: veniva ballato nelle campagne, nei quartieri poveri e in locali malfamati frequentati da prostitute.
Evoluzione
A partire dagli anni Ottanta, la bachata subì un processo di rivalutazione grazie ai mezzi di comunicazione e agli sforzi di molti compositori.
Il primo compositore a rilanciare questo genere fu Luis Segura, che nel 1982 ebbe un gran successo con la canzone Pena por ti, grazie alla quale la bachata cominciò ad esordire sulle prime stazioni radiofoniche e a diffondersi in tutte le classi sociali, anche quelle più alte che fino ad allora si erano mostrate riluttanti.
Il contributo maggiore alla sua diffusione popolare venne dato da Radio Guarachita, un’emittente che trasmetteva quasi esclusivamente canzoni di questo genere.
Nel frattempo nacquero diversi compositori di ottimo livello, i quali, introducendo strumenti musicali tecnologicamente più avanzati, diedero vita ad una bachata più moderna, denominata neobachata, che si preparava alla sua ascesa internazionale.
Tra i compositori più importanti che hanno dato vita a questo processo sonno Luis Días, Víctor Víctor e , che nel 1990, grazie all’enorme successo dell’album Bachata rosa, portò finalmente la bachata al di fuori dei confini dominicani.
In Italia, la bachata ha riscosso un notevole successo a partire dalla fine degli anni Novanta. Ma il contributo maggiore alla sua diffusione è stato dato dalla canzone Obsesión del gruppo Aventura.
Tuttora questo genere e il relativo ballo sono sempre più diffusi e, insieme alla salsa e al merengue, hanno dato vita a corsi, stage e serate dedicate.
Caratteristiche musicali
La musica viene suonata in 4/4. La caratteristica peculiare della bachata è l’uso della chitarra (elettrica o acustica) amplificata, il cui suono è pizzicato con “chorus” . L’uso di arpeggi per gli accordi sta alla base di gran parte delle melodie.
La bachata ha anche dato origine in tempi recenti a generi “fusion” come il sensuale bachatango, un genere che mescola il ritmo della bachata con gli strumenti del tango e il bachatón, che si mescola con il genere reggaetón.
Interpretazioni del ballo
Attualmente esistono due scuole di pensiero sull’interpretazione moderna di questo ballo:
la prima, prettamente dominicana, prevede una danza più fedele alle origini, con pochissime figure e un movimento quasi sempre sul posto;
la seconda, tipicamente europea, prevede una danza ricca di figure, spesso importate dalla salsa o dal merengue, che rende il ballo molto coreografico e più fruibile dal punto di vista commerciale.

LA BACHATA, STORIA , ORIGINI E L’EVOLUZIONE

E’ un genere musicale le cui radici affondano nell’isola caraibica della Repubblica Dominicana e dal quale ebbe vita il relativo ballo.

STORIA e ORIGINI: La nascita risale al periodo tra il 1900 ed il 1930, infatti studi approfonditi hanno dimostrato come già in alcuni documenti del 1922 e del 1927 se ne parlasse.

Il termine “bachata” indicava quelle riunioni popolari che avvenivano tra la gente povera, negli ambienti rurali, dove, tra vari generi musicali e balli popolari improvvistati, si cercava un momento di sollievo dopo le dure giornate di lavoro. Il ballo era praticato anche negli ambienti malsani della prostituzione e rappresentava, pure in quel caso, uno sfogo del quale tutti sapevano ma nessuno osava parlare. Insomma si trattava di vere e proprie feste che nascevano all’improvviso, qualsiasi luogo era adatto, dall’angolo di una strada ad un quartiere, dal patio di una casa ad un qualsiasi giardino il silenzio della notte veniva spezzato dai canti dei “bachateari”.

Repubblica DominicanaDisdegnata ed emarginata per molti anni dagli ambienti borghesi che vedevano nella bachata un tipo di ballo troppo erotico, il cui strusciamento continuo dell’uomo sul ventre della donna era additato come volgare ed osè. Ma la bachata era proprio questo, ossia il continuo dondolio di due corpi uniti che al ritmo di una melodia lenta non si staccavano mai, 3 battute lente interrotte da una 4^ marcata ed evidenziata dal brusco movimento dell’anca.

Protagonisti i ritmi romantici somiglianti al Bolero cubano, ballare e cantare al loro tempo significava, per tutti coloro che vivevano di stenti e miseria, aggrapparsi all’unica speranza che dava forza per andare avanti: l’amore. Usata anche per le serenate, per le dichiarazioni pubbliche d’amore, soprattutto da parte dei giovani contadini.

Fù definita come la “música de amargue” per via dei testi delle canzoni nei quali si narrava di storie vere di vita comune, storie di lacrime, drammatiche dai contenuti sessuali e amorosi, storie di tradimenti, di difficoltà economiche, di ostacoli alla felicità, il tutto alternato da frasi allusive dal doppio senso.

I musicisti erano improvvistati e venivano chiamati “conjuntos de bachatas”; gli strumenti usati: due chitarre – fondamentali e caratteristiche del genere – le maracas, i bongo e i palitos o clave.

la bachataSi potrebbe concludere dicendo che il genere musicale chiamato “bachata” trae le sue origini dalla lenta evoluzione della musica e dei balli che venivano praticati duranti gli incontri o riunioni sociali della povera gente, dai gruppi dei musicisti – anonimi – che suonavano ed involontariamente crearono una forma accelerata del Bolero dai testi simili ma diversi per il modo in cui venivano cantati, cioè con una tonalità di voce più nasale, con cori che accompagnavano il cantante esprimendo tristezza e amarezza.

L’EVOLUZIONE: L’ascesa della bachata risale agli anni ’60. Fu grazie alla nascita – nel 1964 – dell’emittente radiofonica locale (n.d.r. si parla della Repubblica Dominicana), chiamata “Radio Guarachita” di Radhamés Aracena, che il genere trovò un valido mezzo di diffusione.

Con il susseguirsi dei cambiamenti all’interno del paese a livello non solo economico ma anche sociale, culturale e dello stesso mercato musicale, negli anni ’70 la bachata inizia ad avere i suoi primi successi commerciali all’interno del paese d’origine.

A partire dagli anni ’80 i media dominicani iniziano a far conoscere sempre più questa antica tradizione popolare al punto che molti cantanti e gruppi locali ne divennero interpreti durante le loro tourneé regionali. Ricordiamo alcuni nomi: Luis Díaz, Sonia Silvestre, Antony Santos, Raulín Rodríguez, Luis Vargas, Blas Durán, Luis Segura.

La bachata varcò i confini della Repubblica Dominicana, entrando nei circuiti musicali internazionali, grazie a Juan Luis Guerra che, notando l’estrema dolcezza e delicatezza del genere, gli dedicò un intero album: “Bachata Rosa”.

Risale proprio a quel periodo (metà-fine anni ’80) il boom della bachata in Europa, il cui ballo diventò noto a tutto il mondo.

Con il tempo le musicalità hanno subìto delle modifiche, accanto agli strumenti base quali chiatarra, maracas, bongo, si sono affiancati la güìra (a volte in sostituzione delle maracas), la tumbadora (sostituendo a volte il bongo), il sassofono e la conga. I contenuti sono rimasti sempre sul genere amoroso anche se riadattati ai tempi moderni; gli arrangiamenti e le evoluzioni ritmiche hanno un pò velocizzato i brani allontanandoli dal tipico ritmo sdolcinato di un tempo.

Il susseguirsi di mixaggi con altri generi musicali hanno dato vita a nuovi tipi di bachata, come la “bachatango”: un genere che ha mescolato il ritmo della bachata con gli strumenti del tango.

In Italia è verso la fine degli anni ’90 che il genere riscuote il grande successo grazie a gruppi musicali diventati oggi famosi come: il “Grupo Aventura” (con il loro album “Obsesíon”), il duo “Moncky & Alexandra” e “Frank Reyes”.

La bachata rimane l’unico genere musicale proveniente dal mondo latino-americano che non ha subìto le influenze dei ritmi africani bensì quelle spagnole e francesi. Classificata tra i balli lenti è spesso mixata con ritmi tipici del beguine, o del danzón, o del son, ma anche con il sound del raggaeton.

Si distingue dalla salsa per i suoi temi tristi che si identificano con la parte malinconica della cultura caraibica.

ImageLa bachata varcando i confini della Repubblica Dominicana, con il tempo, vede variare non solo le sue sonorità, ma anche le movenze del suo ballo, infatti, mentre la tradizione vuole una danza senza figure, senza coreografie, dove il continuo dondolarsi e sfiorarsi dei corpi con amore e sensualità ispiri nei ballerini sogni proibiti, l’Europa oggi ne ha fatto un ballo ricco di figure composte, di passaggi esclusivamente coreografici tesi ad attirare il pubblico spettatore come se il ballo dei “bachateri” non fosse più il sogno erotico da assaporare ad occhi chiusi ma un semplice spettacolo folcloristico che nulla ha a che vedere con le vecchie tradizioni popolari ed il motivo per le quali esse nacquero.

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I BALLI LATINI AMERICANI E LA LORO SONORITA’

Bachata Agli inizi del ventesimo secolo, il termine Bachata (fiesta) designava un tipo di riunione sociale, imparentata con la Jarana dell’epoca, definita per la presenza di vari generi musicali e balli popolari. Possiamo dire che questa costituiva una vera e propria forma di ricreazione popolare. Da tali caratteristiche si può dedurre che la Bachata era un complesso fenomeno socio-musicale dal quale, fondendo ritmi, melodie e strumenti e adattandoli all’ambiente nativo, nacque posteriormente un modo musicale ed interpretativo di aspetto autoctono, che appunto è il genere musicale della Bachata.
Beguine Danza popolare originaria dell’isola di Martinica (ma di lontane ascendenze francesi) di andatura regolare, resa celeberrima da Cole Porter che sul suo ritmo scrisse “Begin The Beguine”, portata al successo da Artie Shaw nel 1938.
Calipso Originario di Trinidad, arriva a New York e Londra durante gli anni Trenta al seguito di un consistente flusso migratorio. Il suo nome deriva dalla distorsione della parola africana “kaiso”, interiezione d’incitamento, analoga a “forza!”, “dai!”. Come il reggae e il mento (la più popolare e radicata folk music giamaicana), il calypso nasce come musica d’argomento politico e sociale ed è arricchito da un forte uso del dialetto e da una tendenza all’improvvisazione. La sua diffusione è legata al nome di Harry Belafonte.

Cha cha chà Molto popolare dalla fine degli anni Quaranta, deriva dal bolero, un ballo di origini cubane. Il cha cha chà si sposa col tempo ad altri ritmi, tra cui il rock.

Criolla Danza cubana con elementi di melodie spagnole e forti apporti percussivi della tradizione centroamericana.

Danzòn Di stile insolitamente europeo, molto popolare in Messico, deriva da alcuni balli del XVIII secolo. Si tratta della danza preferita, non tanto dai lavoratori delle piantagioni, quanto dai padroni delle aziende.

Guajira Danza irregolare, dai ritmi alternati (3/4, 6/8) che si diffonde principalmente a Cuba ma che probabilmente proviene dall’Andalusia.

Guaracha Danza cubana a sfondo sociale molto in voga nell’Ottocento (usata in un balletto della “Muta dei portici” dal compositore francese Auber nel 1828) e riscoperta negli anni Quaranta durante la “controcolonizzazione” cubana della musica statunitense.

Habanera In 2/4, affine al tango, è originaria dell’Avana. Entra in vari momenti tanto nel repertorio classico e operistico (Debussy, Ravel, ad esempio nella “Carmen”, Albéniz) quanto negli spartiti leggeri (“St. Louis Blues” di W.C. Handy).

Latin Hustle Evoluzione fondamentalmente newyorkese del ballo che accompagna la salsa, in cui la coppia di ballerini si misura in coreografie acrobatiche altamente spettacolari.

Mambo Forse la più nota danza cubana (4/4 irregolare). Prende piede a New York alla fine degli anni Quaranta fondendosi con l’ispirazione jazz delle big band. L’esplosione del mambo su larga scala avviene però con un film di Jane Russell (“Il tesoro sommerso”, 1955), nella cui colonna sonora viene inclusa “Cherry Pink And Apple Blossom White” di Peréz Prado, che giunge in testa alla classifica di vendita. Da quel momento il mambo diventa un fenomeno internazionale, non più esclusivamente legato al pubblico di lingua spagnola. Rosemary Clooney portò al successo una canzone intitolata “Mambo italiano”.

Merengue Praticamente un sinonimo di Repubblica Dominicana. Si tratta di una danza veloce in 2/4 guidata essenzialmente dal suono di fisarmonica e sassofono. Il merengue vive un periodo di grande diffusione sotto il governo totalitario di Rafael Trujillo, che lo eleva a simbolo della tradizione espressiva del paese. Arriva in America all’inizio degli anni Cinquanta con Angel Villora, che importa l’insolito binomio sax/fisarmonica.

Rumba Di origini cubane, molto vivace, dal ritmo sincopato, la rumba viene importata dalla cultura “occidentale” negli anni Trenta in una versione semplificata, abbastanza lontana dal rituale religioso (basato esclusivamente su voci e percussioni) da cui la rumba discende. Alla rumbamania contribuisce anche Cab Colloway con “Doing The Rumba”

Reggaeton All’inizio fu il Reggae…nato in Jamaica negli anni settanta e cantato unicamente in inglese. Nel 1985 a Panama Chico Man cantò il primo reggae in spagnolo, ma fu a Portorico nel decennio ancora successivo che gli artisti locali cominciarono ad accostare ai loro testi in spagnolo, nuove melodie influenzate dagli Usa e il genere Hip-Hop. Fu così che nei primi anni 90 nascono a Portorico le prime produzioni di Reggae-Rap in spagnolo. Al filone dance hall si riferisce il Reggaeton (associato alla Reggae Maraton)…fusione del Reggae con musica Trance, Hip-Hop ed Elettronica. Oggi in molti paesi latini il Reggaeton è un genere musicale ascoltatissimo e ballatissimo e c’è anche il filone domenicano che con bachata e merengue fonde il genere rap-dance in ottime melodie.

Salsa Probabilmente coniato dal D.J. di una radio venezuelana, è il termine con cui si identifica la musica da ballo nata alla fine degli anni Sessanta e sviluppatasi prepotentemente durante i Settanta nel barrio di New York. Pur non completamente accettato da tutti, il termine salsa unisce quasi l’intero mondo latinoamericano. La sua musica è ottenuta dalla fusione della tradizione cubana e portoricana con i suoni delle big band dei quartieri latini newyorkesi. L’espressione evidenzia la varietà degli stili che hanno contribuito a determinare la nascita del filone e giustifica i tanti sotto generi (salsa-merengue, salsa mediterranea, salsa erotica, etc…).

Soca Versione aggiornata del calypso, nasce quando i musicisti calypso, conquistati dalla soul music, vanno a incidere a Brooklyn approfittando delle moderne tecnologie e del “mood” che animava gli anni di John Travolta e della disco music dei Bee Gees. L’espressione soca nasce infatti dalle prime due sillabe di “Soul Calypso”, di Lord Shorty, canzone che mescolava abilmente calypso, funk e ska.

Son La principale danza e il più importante “formato canzone” della tradizione cubana. La si deve considerare la vera base della salsa moderna. Alla danza son si può aggiungere il “montuno”, sezione costruita sul tradizionale modello religioso del “call and respond”. Attualmente la più celebre son band in circolazione è quella dei Los Van Van, guidata da Juan Formell, che fonde charanga e influenze jazz.

Zouk Eseguita durante le feste locali, ma anche nelle discoteche della Martinica, la musica zouk unisce le sonorità dell’Africa occidentale alla strumentazione elettronica. Non mancano, nei gruppi zouk, gli strumenti tradizionali: il tambour (grande tamburo), il chacha (barattolo in latta contenente sassolini) e i t-bois (sottili bastonicini di bambù) sono accompagnati da chitarre, corni, sintetizzatori e percussioni.

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